Colonna di Ricarica Domiciliare per i Dipendenti: Benefit Extralegale o Bene Aziendale? Guida di Valutazione 2025
Colonna di Ricarica Domiciliare per i Dipendenti: Benefit Extralegale o Bene Aziendale? Guida di Valutazione 2025
Colonna di Ricarica Domiciliare per i Dipendenti: Benefit Extralegale o Bene Aziendale? Guida di Valutazione 2025
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Con l’accelerazione dell’elettrificazione delle flotte, l’installazione di colonnine di ricarica presso il domicilio dei dipendenti diventa sempre più frequente. Sorge allora una questione essenziale:
quando l’azienda sostiene i costi legati a tale colonnina, tali spese devono essere considerate un bene aziendale o un benefit extralegale (benefit extralegale) concesso al dipendente?

Tale qualificazione incide direttamente sulla gestione dei beni, nonché sulla base contributiva. Dalla pubblicazione del Decreto del 25 febbraio 2025, un quadro ufficiale chiarisce la questione, completato dalle indicazioni del BOSS (Bulletin Officiel de la Sécurité Sociale).

Il presente articolo espone le regole applicabili e propone spunti per aiutare le aziende a prendere decisioni coerenti e ottimizzate. 

I. Perché la qualificazione come « benefit extralegale » è determinante?

Nel diritto sociale francese, ogni spesa sostenuta dal datore di lavoro e che procura un vantaggio personale al dipendente può essere qualificata come benefit extralegale.
Quando esiste tale benefit, esso deve:

a) essere incluso nel reddito imponibile del dipendente;

b) essere incluso nella base contributiva.

Pertanto, quando l’azienda finanzia una colonnina di ricarica domiciliare, la questione fondamentale è:

La spesa rappresenta un vantaggio privato per il dipendente?

In tal caso, si applicano contributi sociali aggiuntivi.

In caso contrario, si tratta di una spesa professionale esclusa dalla base. 

II. Luogo di installazione: l’elemento chiave della distinzione normativa

La normativa distingue nettamente due situazioni.

1. Colonnina installata sul luogo di lavoro: nessun benefit extralegale anche in caso di uso privato

Ai sensi dell’articolo 4 del Decreto del 25 febbraio 2025, l’utilizzo per un veicolo personale di una colonnina installata nella sede dell’azienda non costituisce alcun benefit extralegale fino al 31 dicembre 2027, anche per un uso non professionale.

Si tratta di una misura molto favorevole ai datori di lavoro.

2. Colonnina installata presso il domicilio del dipendente: è richiesta un’analisi specifica

Poiché la colonnina si trova presso il domicilio, il suo utilizzo può includere una parte privata. Le spese correlate devono quindi essere esaminate individualmente.

III. Installazione presso il domicilio: bene aziendale o benefit extralegale?

L’elemento determinante è:
L’azienda recupera la colonnina al termine del contratto di lavoro?

1. Se l’azienda può recuperare la colonnina → bene aziendale, nessun benefit extralegale

Quando la colonnina rimane di proprietà del datore di lavoro e può essere restituita:

a) non viene costituito alcun benefit extralegale;

b) le spese corrispondenti sono escluse dalla base contributiva.

2. Se la colonnina non viene recuperata → una parte dei costi può costituire un benefit extralegale

Il benefit è valutato solo se la colonnina « diventa di proprietà del dipendente ».
Anche in questo caso, è previsto un abbattimento in funzione della sua anzianità:
 

Stato della colonnina

Quota di spese esclusa dalla base

Limite massimo

Meno di 5 anni

50 %

1 043,50 €

Oltre 5 anni

75 %

1 565,20 €

 
Punto di attenzione: che fine fa la scheda SIM integrata?

Anche se l’azienda sceglie di non recuperare la colonnina stessa, ciò non significa che tutti i suoi componenti possano essere lasciati al dipendente.

Molte colonnine utilizzano una scheda SIM 4G o multi-operatore sottoscritta dall’azienda per garantire la connettività. Poiché la scheda SIM è legata al contratto telecom aziendale, questa può dover essere:

a) rimossa,

b) disattivata,

c) o sostituita

alla partenza del dipendente, per evitare costi aggiuntivi o rischi nella gestione dei dati.

La maggior parte delle colonnine integra l’alloggiamento SIM nella struttura interna, non accessibile all’utente. Tuttavia, alcuni modelli adottano una concezione aperta o semi-aperta, facilitando l’accesso e la rimozione. L’immagine seguente illustra ad esempio un alloggiamento SIM semi-esposto del modello INJET Swift 2.0.

IV. Dopo l’installazione: quali spese costituiscono un benefit extralegale?

Oltre all’acquisto e all’installazione, anche i costi di utilizzo sono regolamentati.

1. Costi legati all’utilizzo (manutenzione, abbonamenti, noleggio)

L’azienda può escludere il 50 % delle spese reali dalla base.

Il resto costituisce un benefit extralegale.

2. Costi di elettricità: integrazione totale obbligatoria

Se l’azienda sostiene l’elettricità consumata per un veicolo personale:

a) il 100 % deve essere integrato come benefit extralegale,

b) e quando la parte di elettricità non è identificabile (forfait), l’intero forfait viene re-integrato.

È l’aspetto più rigoroso del dispositivo. 

V. Partenza o trasloco del dipendente: perché anticipare?

Non è consigliabile attendere una partenza o un trasloco per affrontare la questione della colonnina. L’azienda deve definire fin dal lancio del progetto una policy scritta che precisi:

a) se la colonnina deve essere recuperata;

b) se il dipendente può riacquistarla e a quale prezzo;

c)  chi sostiene i costi di rimozione;

d) se la colonnina può seguire il dipendente in caso di trasloco.

Un’anticipazione chiara limita le controversie e facilita la gestione di bilancio.

VI. Recuperare la colonnina o lasciarla al dipendente: come decide?

Tre fattori principali orientano la decisione.

1. Valore e durata d’uso della colonnina

a) Una colonnina recente giustifica maggiormente un recupero;

b) Una colonnina di oltre cinque anni è spesso poco redditizia da riutilizzare.

2. Struttura di installazione e costi associati
La concezione tecnica influenza fortemente il costo di recupero.

Le colonnine a parete tradizionali, spesso monoblocco, richiedono una rimozione e una reinstallazione costose, il che spinge le aziende a lasciarle presso il dipendente.
Al contrario, le colonnine a struttura separata richiedono solo la rimozione del modulo principale, riducendo considerevolmente i costi di intervento. Tale configurazione consente:
a) di ridurre i costi di recupero;
b) di riutilizzare più facilmente l’equipaggiamento;
c) di offrire maggiore flessibilità nelle interazioni con il dipendente.

Click to charge Injet swift

(Image: Schéma de la structure du INJET Swift 2.0 series)

Questo parametro può, da solo, modificare la strategia di gestione delle colonnine.

3. Strategia di gestione e comunicazione con i dipendenti
Che decida o meno di recuperare l’equipaggiamento, l’azienda deve soprattutto definire preliminarmente regole chiare,
quali:
a) le condizioni di recupero della colonnina;
b) la possibilità per il dipendente di riacquistare l’equipaggiamento al suo valore ammortizzato;
c) le modalità di spostamento della colonnina in caso di trasloco;
d) le situazioni in cui l’equipaggiamento è considerato « non recuperabile ».

Conclusione
La colonnina di ricarica domiciliare diventa un elemento strutturante della transizione energetica delle flotte.
Le regole introdotte da il Decreto del 25 febbraio 2025 e precisate dal BOSS consentono ora alle aziende di agire in un quadro chiaro.

Anticipando le questioni di proprietà, comprendendo le regole sociali applicabili e tenendo conto dei vincoli tecnici, le aziende possono installare le proprie colonnine in modo efficace e conforme.
 
Riferimenti
  • Decreto del 25 febbraio 2025 relativo alla valutazione dei benefit extralegali legati ai veicoli elettrici e alle colonnine di ricarica
  • BOSS – Bulletin Officiel de la Sécurité Sociale, sezione « Benefit extralegali – Veicoli »
  • Avere France – Fiscalità, aiuti e incentivi all’elettrificazione delle persone giuridiche
  • Avere France – Elettrificare la flotta – Guida interattiva
  • Avere France – FAQ giuridica: elettrificazione delle flotte

 
 

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